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11 gennaio 2017 LE COLPE AI COLPEVOLI


Non è certo il buonismo che identifica la nostra filosofia di pensiero, non abbiamo mai cercato di accattivarci le simpatie di nessuno se non per sincera condivisione dell’operato.

Ora ci si trova a prendere le difese di quei medici e personale sanitario che, in una situazione di evidente stato di necessità delle persone, hanno preferito assisterle nelle condizioni nelle quali potevano piuttosto che respingerle.

Non so se vi rendete conto del clima all’esterno e delle condizioni meteo.

Se voi foste stati al posto al posto del personale sanitario ve la sareste sentiti di dire, alle persone malate, “riprenda la macchina ed affronti la neve che qui non possiamo assisterla”, al loro posto lo avreste fatto?

Bene, dopo la risposta al quesito si può anche sproloquiare quanto si vuole, ci si può anche mettere la maschera di cinici burocrati, di quelli che “l’importante è che non sia colpa mia” e dire che il problema era di chi si era recato al pronto soccorso senza prima sincerarsi che ci fosse posto.

Sarebbe come se un agente di pubblica sicurezza privo di giacca della divisa perché intento a cambiare una gomma forata dell’auto di servizio, chiamato da un cittadino perché nei pressi stanno pestano qualcuno a morte lui rispondesse: ”scusi, può dire di attendere che devo rendere operativa la vettura, lavarmi le mani e infilarmi la giacca perché non posso presentarmi con l’uniforme incompleta, verrei biasimato dai superiori.”

Ora, messa così fa sorridere ma come vi sareste comportati al loro posto?

Se dalle immagini divulgate si vedono pazienti attaccati alle flebo, non credo sia stato fatto per mero sadismo ma per dare sollievo, quello possibile in quel momento, a persone sofferenti.

L’azione di controllo dovrebbe interessare chi non ha adeguato le strutture per renderle atte alla funzione, bisognerebbe verificare se i soldi sono stati stanziati e mal spesi o non sono stati stanziati ed inoltre se chi doveva pianificare richieste e spese ha svolto il compito con la dovuta perizia ed attenzione.

È facile criticare chi, pur mettendo in gioco la propria reputazione, non si esime dal tener fede al giuramento di Ippocrate.

Bisogna fare lo sforzo di documentarsi e scavare nei meandri della burocrazia prima di dare fiato alla bocca; prima di starnazzare a vanvera, c’è da rifletterci!!!!!!!



Per Europa Federale
Petronio

 
 
 
 

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