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28 settembre 2026 Il M5S ha imparato come emettere le cambiali sulla pelle degli Italiani

La solita cambiale elettorale - 15 mila euro ai diciottenni sulla pelle di Sanità e pensionati.

Siamo alle solite.
Sembra che la lezione dei fallimenti passati non sia bastata.
Dopo le macerie economiche lasciate in eredità dal Reddito di cittadinanza e gli sfracelli dei conti pubblici causati dal Superbonus 110%, la politica torna a fare ciò che le riesce meglio: promettere regali a pioggia con i soldi dei contribuenti.
L’ultima trovata arriva dalle consultazioni "Nova" del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte: un "capitale di partenza" da 15.000 euro destinato ai neo-diciottenni.
Costo dell'operazione? Circa 8,5 miliardi di euro all'anno.
Una cifra astronomica che, ancora una volta, verrà scaricata sulle spalle dei soliti noti: i cittadini onesti che pagano le tasse fino all'ultimo centesimo.
Il miraggio dei 300mila euro e il solco Nord-Sud Sulla carta si parla di una misura "selettiva".
La realtà dei numeri racconta un'altra storia.
La soglia ipotizzata per accedere al beneficio è un reddito familiare annuo inferiore ai 300.000 euro.
In un Paese in cui il reddito medio familiare si attesta sotto i 40.000 euro, questo tetto significa una sola cosa: l'assegno andrebbe praticamente a tutti, a quasi il 99% dei diciottenni italiani.
Non serve un economista per capire come andrà a finire.
Con la promessa di una "modulazione" verso i redditi più bassi, la fetta più grossa di questa enorme torta di denaro pubblico finirebbe – esattamente come accadde per il Reddito di cittadinanza – concentrata al Sud e nelle Isole.
La classica ricetta assistenzialista riproposta con un nuovo nome.
Le vere emergenze dimenticate
Di fronte a numeri del genere, la domanda sorge spontanea e sconfortante: perché per Giuseppe Conte e il M5S i miliardi per queste manovre si trovano sempre, mentre per le vere priorità del Paese non ci sono mai risorse?
Perché non si pensa alla Sanità pubblica, ormai al collasso e soffocata dai tagli?
Perché ci si dimentica dei pensionati costretti a sopravvivere con 480 euro al mese dopo una vita di lavoro?
Perché nessuno interviene sulle liste d'attesa infinite e sulle file drammatiche che paralizzano i Pronto Soccorso di tutta Italia?
Perché si ignorano le carenze strutturali della medicina territoriale, costringendo le persone a curarsi a pagamento o a rinunciare alle cure?
La verità è tanto semplice quanto amara: risanare la Sanità o dare dignità ai pensionati non fa notizia e non garantisce lo stesso ritorno d'immagine.
Affrontare le vere emergenze richiede visione, competenza e sacrificio; distribuire bonus a pioggia è solo la scorciatoia più rapida per comprare voti.
Con la solita, incredibile faccia di bronzo, fino a ieri si puntava il dito contro gli avversari accusandoli di rimanere a guardare mentre l'Italia soffriva.
Oggi che si tratterebbe di dare risposte concrete, la musica cambia: ci si rifugia nell'ennesima mancia elettorale e i drammi del Paese smettono di essere una priorità.
Il problema, improvvisamente, non è più il loro, è, e resta sempre, degli avversari politici. Questo è il M5S, questi sono il PD, AVS e Più Europa.
Da domani, la responsabilità del problema più grande è la vostra: a voi la scelta.
Il prezzo del consenso La copertura finanziaria poggerebbe su una riforma progressiva delle imposte di successione e donazione — spacciati come "obblighi di legge" — sui grandi patrimoni. Un castello di carte contabile per giustificare l'ennesimo capitolo della saga del "tutto gratis". Come al solito, il rischio è che noi italiani continuiamo a lamentarci per poi accontentarci delle briciole, abboccando alla solita mancia elettorale lanciata sul tavolo prima delle urne per l’acquisto di voti sicuri.
Ma 15.000 euro regalati oggi a un diciottenne non costruiranno il suo futuro se domani troverà un Paese privo di servizi essenziali, con un sistema sanitario a pezzi e un debito pubblico pronto a soffocare le prossime generazioni.
Giuseppe Trej Presidente “di Europa Federale”
"Noi non siamo qui per vendere utopie irrealizzabili o per svendere lo Stato Sociale a chi non ne ha diritto. Siamo qui perché crediamo in una Sintesi Certa e Sicura. Per noi l'Identità è sinonimo di stabilità, la Libertà è il motore dell'iniziativa, il Progresso è il nostro unico investimento per il futuro. Siamo Europa Federale: l'avanguardia del buonsenso contro le illusioni della vecchia e inefficiente classe politica. Siamo qui per un'Italia nuova e laboriosa, siamo qui per l'Europa rinnovata ed efficiente. Siamo qui per il vostro futuro. Per il futuro di tutti."
 
 
 
 

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